Un portfolio non è una galleria Instagram allargata: è uno strumento che deve portare alla richiesta di contatto o al prossimo passo commerciale. Un case study ben scritto spiega contesto, scelta e risultato — e fa percepire competenza meglio di dieci screenshot senza didascalia.
Struttura che converte
- Cliente / settore (anche anonimizzato se serve)
- Problema — cosa non funzionava prima
- Soluzione — struttura sito, componenti, SEO, tempi
- Risultato — metriche oneste (lead, tempo caricamento, posizionamento locale)
- CTA — “Vuoi un progetto simile?” con link a consulenza
Pagine da combinare
- Griglia progetti con filtri leggeri
- Pagina dettaglio per i 3–5 case più forti
- Pagina “Processo” se vendi servizio su misura
Usa componenti per card progetto e CTA ripetute.
Copy che non annoia
Evita “Abbiamo creato un sito moderno e responsive” su ogni progetto. Sii specifico: “Ridotto il form a 3 campi → +40% invii in 6 settimane” vale più di aggettivi generici.
SEO del portfolio
Ogni case può avere URL e meta dedicati (“Case study e-commerce artigianato”). Collega a meta tag e evita errori SEO tipici.
Esempio narrativo (schema)
Studio legale locale — sito one-page troppo lento e senza area pratiche. Nuova struttura multi pagina, FAQ schema, form con consenso GDPR. Dopo 8 settimane: +25% richieste dal form mobile. Anche senza numeri spettacolari, la storia è credibile.
Pubblicazione
Quando la struttura è pronta, segui checklist go-live e hosting. Esplora anche portfolio come riferimento di sezione.
